venerdì 9 ottobre 2009

ASTRAL PROJECT

Marginal, Syuji Takeya

Jpop - 4 volumi conclusa


Masahiko è un ragazzo indipendente, ha lasciato la scuola ed ha un lavoro procuratogli dalla malavita locale: accompagna le squillo di lusso dai clienti. Nonostante lo stile di vita non ha un cuore di pietra e la telefonata che gli comunica la morte di sua sorella lo lascia profondamente scosso.

Desideroso di conservare un ricordo della ragazza, si reca a casa sua e prende il CD rimasto nello stereo della sorella, presumibilmente l’ultimo che lei aveva ascoltato. Quando si decide ad ascoltarlo a sua volta questo gli provoca un’esperienza allucinante: le note jazz lo mandano in una sorta di trance nella quale il suo spirito si separa dal corpo. Dopo lo sgomento iniziale, Masahiko capisce che è in grado di muoversi liberamente e di tornare nel proprio corpo a piacimento.

Presto il ragazzo, convinto che la sorella si sia suicidata e che lo stia aspettando in forma di spirito da qualche parte, inizierà ad esplorare il mondo con il suo corpo ultraterreno, notte dopo notte, astraendosi dal proprio corpo materiale e scoprendo che non è l’unico in grado di farlo: verrà a conoscenza di uno strano vecchio, di una ragazzina misteriosa e di un essere mostruoso che lo condurranno lungo un percorso filosofico di ricerca, scoperta e comprensione di una dimensione eterea e superiore sconosciuta ai più.


Il manga è ben riuscito nei tempi narrativi e nell’intreccio di base, prende subito il via e si lascia leggere, dosando bene momenti di azione (sempre comunque in atmosfere molto pacate) a dialoghi esplicativi e spunti filosofici, che riescono comunque a non spezzare eccessivamente il buon ritmo della narrazione. In ogni caso, se cercate una storia di inseguimenti e sparatorie puntate assolutamente ad altro.

Sia dal punto di vista della caratterizzazione dei personaggi che del disegno, non c’è molto da dire. Il protagonista è molto classico a livello di personalità così come le figure che lo circondano, un giovane ribelle che si trova invischiato in una situazione che lo lascia spiazzato e curioso di saperne di più. I disegni non sono particolarmente personali, si passa da tavole molto pulite ad altre dal tratto pesante e spezzato. Qualche pecca di anatomia qua e là.

Il primo volume riesce a incuriosire e a lasciare la voglia di saperne di più e la miniserie nel complesso è buona.


Sceneggiatura: 7
Breve, ma con buoni ritmi narrativi e un'idea di base inusuale e uno sviluppo non così scontato.

Personaggi: 6,5
Non li ho trovati particolarmente incisivi, reggono la sceneggiatura facendo il loro lavoro e incuriosendo quanto basta. Diciamo che le loro azioni sono abbastanza prevedibili (ciò che faranno una volta delineato il contesto, non il contesto stesso che, come già detto, non è di così facile prevedibilità).

Disegni: 7- (6,65)
Anche qui, i disegni fanno il loro lavoro, non sono particolarmente ben fatti o originali, comunque in linea con la storia. Peccano ogni tanto in particolari come mani e piedi.

Impatto Emotivo: 7
Mi ha coinvolto al punto giusto, ho letto tutti i volumi di fila senza pause e senza stancarmi. Ampiamente promosso da questo punto di vista.

Voto Medio Globale
6,79

giovedì 6 agosto 2009

GON

Masashi Tanaka

Star Comics - 7 Volumi Conclusa
Star Comics - "Gon a Colori"



I dinosauri, come tutti ben sappiamo, si sono estinti da un pezzo. Ma cosa succederebbe se ne fosse in vita ancora un esemplare, nella fattispecie un vorace tirannosaurus rex?
Perché un tirannosauro è proprio il protagonista di questo manga totalmente atipico. E come tutti i rappresentanti della sua specie è famelico, vorace, dotato di una forza prodigiosa e di mascelle temibili. Peccato che la sua taglia sia… extrasmall.
Gon è piccolo ma non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. E ne darà prova nell’arco delle varie storie brevi totalmente slegate tra loro che compongono la sceneggiatura dell’opera. Lo vedremo in azione nei più diversi ambienti (tra i ghiacci, negli abissi marini, nella giunga, nella savana e altro ancora) dove interagirà con gli animali che lo circondano in modo più o meno amichevole, ma sempre e comunque esilarante e travolgente.

La sceneggiatura è tutta qui. Ed è davvero incredibile come l’autore riesca a tenere sempre viva e coinvolgente un’opera senza un vero e proprio “plot” di base (sebbene le storielle abbiano spesso una loro morale), ma soprattutto senza un singolo balloon.
Proprio così, in tutto il manga non compare nemmeno una parola, ma l’autore sopperisce con una narrazione ottimamente ritmata e dei disegni curatissimi ed espressivi. Da notare come ad esempio i musi degli animali siano deformati per conferire loro espressioni umane, pur restando un’ottima rappresentazione della realtà. L’uso dei retini è del tutto assente, e i massicci e sapineit tratteggi e chiaroscuri rendono il disegno corposo, pieno e plastico.
Tranne Gon nessuno degli animali ha un nome, ma ognuno a modo suo si fa ricordare ed apprezzare.
Lo reputo un prodotto estremamente valido, ma non per tutti, proprio per la sua impostazione così particolare. Da provare in ogni caso, in quanto consiste in un’opera unica nel suo genere, almeno per quanto riguarda la produzione orientale importata in Italia.

Sceneggiatura: 7
Gli episodi sono ben costruiti, restano pur sempre storielle ma l'idea di base è fantastica.

Personaggi: 7,5
Gon è un mito e pure tutti i comprimari riescono a dare molto anche in poche pagine. Pur non avendo un nome e non dicendo una sola parola, me ne ricordo ancora tantissimi, e questo è tutto dire.

Disegni: 9
Molto particolareggiati con un grandissimo uso del tratteggio (che io preferisco ai retini, anche perché più complesso da rendere). Gi animali hanno un'espressività incredibile.

Impatto Emotivo: 8
Me lo rileggo spesso e non mi ha ancora stancato.

Voto Medio Globale
7,88

lunedì 20 luglio 2009

SEGNALETICA DEL SITO

Eccomi ad apportare qualche altra modifica.
Da ora in poi (le serie già inserite verranno aggiornate), nelle schede saranno inclusi dei bollini colorati qualora l'opera fosse particolarmente valida.

I bollini sono di due tipi:

Bollino oro
questo lo trovate sulle serie che a parer mio sono assolutamente da leggere, a prescindere. Per la qualità, ma più spesso perché rappresentano un cardine della storia del manga e consentono di capire e aprezzare meglio la produzione successiva.

Bollino viola
Questo contrassegna le serie che io consiglio personalmente.
I motivi per i quali sono consigliate li trovate tutti nella recensione, non siate pigri e leggete.

CARD CAPTOR SAKURA

CLAMP

Star Comics - 12 volumi conclusa



Nella biblioteca della famiglia Kinomoto, si nasconde un libro che, se aperto dalla persona giusta, può conferire poteri speciali e… causare guai seri. La piccola Sakura non immagina nemmeno lontanamente cosa la aspetta quando, capitatole tra le mani il tomo, ne scioglie il sigillo risvegliandone il guardiano, Cerberus.
Quest’ultimo ha il compito di sorvegliare il contenuto del libro-scrigno: le carte magiche create dal potente mago Klow Leed. Peccato che non abbia adempiuto al suo compito e le carte si siano disperse. Cerbeus conferisce alla piccola Sakura dei poteri speciali che le consentiranno di sigillare nuovamente le carte, che al momento si sono materializzate e vagano per il mondo (a dire il vero, per il quartiere a quanto pare), causando non pochi problemi.

Il manga si presenta assolutamente senza pretese, indirizzato a un pubblico di giovanissimi. La trama riserva comunque qualche sorpresa quando, conclusa la “caccia alle carte” si entra nella seconda parte della storia.
I personaggi non sono niente di speciale, le CLAMP calcano davvero troppo la mano creando relazioni al limite dell’assurdo, per essere TUTTE nella stessa breve storia.
I disegni sono nel più tipico stile clampesco: fiori, nastri, sproporzioni anatomiche a destra e a manca e una trascuratezza per i dettagli impressionante. Parlando di dettagli mi riferisco a quelli significativi, come la caratterizzazione dei volti e dei corpi, i dettagli fini assolutamente a se stessi si sprecano, ovvero i suddetti nastrini, capelli fluenti e via dicendo.
Nel complesso non è un cattivo prodotto, considerando soprattutto il target al quale è rivolto. Se cercate un intrattenimento leggero leggero, va bene. Altrimenti, rivolgetevi ad altro.

Sceneggiatura: 6,5
La storia è abbastanza semplice e prevedibile, però scorre bene sia nella prima che nella seconda parte. Le relazioni tra i personaggi, per quanto davvero ambigue, non appesantiscono il tutto anche se davvero non ce n'è uno di normale (ok, lei&lui, lui&lui, lei&lei, la studentessa con il professore.... ma tutto nella stessa storia?!)

Personaggi: 6,5
Adempiono bene al loro ruolo di icone kawaii. Come già detto, di normali ce ne son pochi.

Disegni: 7- (6,65)
Solito discorso... certe cose le Clamp non le sanno proprio disegnare (vedi gli animali) e sopperiscono affogando tutto in una marea di nastri, fiori e brilluccichini. Però in questo caso perfettamente in linea con il manga e comunque buoni.

Impatto Emotivo: 6,5
A me le storielle così, senza troppe pretese, piacciono. E' stato di sicuro un buon passatempo.

Voto Medio Globale
6,56

giovedì 16 luglio 2009

BASILISK

Futaro Yamada, Masaki Segawa

Planet Manga - 5 volumi conclusa



Tra i clan ninja di Koga e Iga corrono generazioni di odio. Tuttavia, dopo anni di guerre, le due parti sono state vincolat
e da un patto di non aggressione, senza per questo smettere di covare astio l’una nei confronti dell’altra.
La situazione, seppur tesa, resta stabile fino al momento in cui lo shogun si trova costretto a decidere a chi dei suoi due figli andrà lo shogunato. Non volendo sacrificare preziosi samurai, viene deciso che saranno i due clan ninja a scontrarsi, scegliendo dieci guerrieri ognuno: il clan di Iga si trova a rappresentare Takechiyo, il primogenito, mentre Koga il secondogenito Kunichiyo.
Inizia così una battaglia senza esclusione di colpi; proprio quando gli eredi delle due casate, Oboro di Iga e Gennosuke di Koga erano prossimi a sposarsi, con la prospettiva di unificare i clan e porre finalmente fine a secoli di ostilità.


L’incipit del manga è semplice e di sicuro impatto.
Vi troverete tra le mani una storia dai ritmi serrati, dove un omicidio segue l’altro senza dare spazio a troppi sentimenti o pensieri. Del resto la storia si conclude in soli cinque volumi, uno sviluppo rapido è d’obbligo e visto il tema trattato si può facilmente intuire che sarà un condensato di azione.
Tutto questo va a scapito dei personaggi, tutti più o meno abbozzati, sono in effetti delle pedine delle quali ci viene detto molto poco: compaiono, mostrano ciò che devono mostrare, muoiono. Riescono comunque a risultare adeguati al loro ruolo e per lo spazio che viene loro dedicato, lasciano comunque il segno.

Parlando dei combattimenti, con mio rammarico le tecniche sono fortemente improntate sul versante “magico”: aspettatevi trasformazioni, persone che si allungano come la gomma, che si fondono (letteralmente) con i muri e che sputano saliva collosa come una ragnatela.

I disegni risentono di un uso pesantissimo della computer graphic che personalmente non ho apprezzato; spesso sembra che le figure siano ritagliate e incollate sullo sfondo.
Anche il character design non brilla per originalità, ci troviamo di fronte ai classici stereotipi grafici: il bello e tenebroso, la fanciulla delicata, tutte le donne belle e formose.
In conclusione: un manga assolutamente non indispensabile anche se fornisce un passatempo discreto.

Sceneggiatura: 6,5

Corta, concisa e ben ritmata. Nessun colpo di scena da segnalare, il finale per quello che mi riguarda era prevedibile ma ci sta tutto.


Personaggi: 7

Molto classici, restano nei loro ruoli dall'inizio alla fine. Belli i legami affettivi che aggiungono un po' di umanità in più. Gli unici che mi hanno particolarmente colpito sono Tenzen e Koshiro. Altri invece arrivano a sfiorare il ridicolo.


Disegni: 6,5

Il character design è abbastanza tradizionale, con il solito vizio di tratteggiare i personaggi maschili anche al limite del mostruoso/grottesco e le donne sempre belle e poppute. Restano sufficienti, anche se gli sfondi sono praticamente tutti fotografie modificate a computer sulle quali vengono appiccicati i personaggi. In generale ho comunque trovato la computer graphic troppo invadente.


Impatto Emotivo: 6
Un uso eccessivo di tecniche magiche e uno sviluppo troppo prevedibile me l'hanno reso abbastanza antipatico. Aggiungendo i disegni che trovo del tutto fuori luogo... bè, è un intrattenimento e nulla più. Arriva al 6 perché Tenzen è un signor cattivo che mi ha preso da subito.


Voto Medio Globale
6,5

mercoledì 15 luglio 2009

FULL METAL PANIC!

Shouji Gatou, Retsu Tateo

Planet Manga - 9 volumi conclusa


La bella Kaname Chidori è una normalissima studentessa liceale. Il suo unico problema è costituito da Sosuke Sagara, un suo coetaneo frequentante la stessa scuola. Il ragazzo infatti, dice di avere “l’incarico di proteggerla”.
Da cosa? Da chi? Ma dai cattivoni di turno che se ne vogliono impossessare. Kaname infatti è una Whispered, e cela nel proprio cervello -a sua stessa insaputa- i segreti della Black Technology, una tecnologia avanzata e sofisticatissima.
Il nostro sedicenne Sosuke fa parte di un’organizzazione non governativa chiamata Mithril, nella quale militano non soldati ma mercenari sceltissimi. Il livello di qualificazione del ragazzo è indubbiamente elevatissimo ma assolutamente fuori luogo. Non avendo conosciuto altro che guerra infatti non è abituato a fronteggiare situazioni di vita quotidiana, scambiandole sempre per minacce e reagendo in modo iperprofessionale ma… iperviolento.
Ovviamente da principio la ragazza non è al corrente di nulla di tutto ciò, e finisce per dover porre rimedio ai disastri che il suo giovane “protettore” combina immancabilmente uno dietro l’altro.

Se cercate qualcosa di rapido e divertente, questo è il manga che fa per voi. Nonostante le sequenze di guerra e azione infatti la storie è incentrata soprattutto sulle vicende scolastiche e quotidiane, forse anche troppo, visto che la parte riguardante i Whispered viene molto trascurata e risulta incompleta.
I personaggi sono ben fatti, estremizzati, ma il risultato è una giusta mezza via per un manga in bilico tra il serio e il ridicolo. Sosuke e Kaname sono una coppia vincente, i comprimari svolgono bene il loro ruolo di spalle.
Per quanto riguarda il comparto grafico, ci troviamo di fronte ad un disegno pulito e moderno, competente tanto nelle figure umane quanto negli sfondi e nella meccanica di armi e robot (si, ci sono anche i robottoni, non ve l’avevo detto?) . Forse un po’ dipendente dal concetto del “bello a tutti i costi”. Aspettatevi quindi capelli ciuffettosi e occhioni. Ma con grinta.

Sceneggiatura: 6,5
Sono presenti delle enormi lacune ed il tutto è un po' troppo affrettato. Si potevano benissimo "tagliare" due o tre capitoli a tema scolastico per approfondire meglio il tutto e dare un più ampio respiro a questioni più importanti.

Perosonaggi: 7,5
Fanno bene il loro lavoro sia nelle parti comiche sia in quelle serie. Però il voto è quasi tutto per Sosuke.

Disegni: 7,5
Il tratto è davvero buono, molto pulito, curato e moderno.

Impatto Emotivo: 7,5
Mi è piaciuto anche se con il procedere della storia ho gradito sempre meno le parti scolastiche e quelle comiche. Alla lunga sono ripetitive e piuttosto prevedibili.

Voto Medio Globale
7,25

venerdì 10 luglio 2009

HONEY AND CLOVER

Chika Umino

Planet Manga - 10 volumi conclusa



La vita dello studente in affitto in Giappone è una realtà abbastanza comune. I ragazzi in queste situazioni, che siano liceali o universitari, hanno una quotidianità di solito molto modesta e piena di rinunce. Yuuta Takemoto, Takumi Mayama e Shinobu Morita lo sanno bene: frequentano una scuola d’arte e vivono nei monolocali di un palazzone a dir poco fatiscente.
A cambiare la loro vita sarà la nuova studentessa Hagumi Hanamoto, nipote di uno dei loro professori. Arriva quindi la bella di turno? No. La timidissima “Hagu” infatti è minuscola, esile, spesso scambiata per una bambina visti i tratti delicati e il modo di vestirsi.
I ragazzi si affezionano a lei, ma ognuno lo dimostra a modo suo, chi comportandosi da buon amico e proteggendola, chi con i dispetti (tipico che un ragazzo quando è attratto da una ragazza e non sa come esprimersi, manifesti i suoi sentimenti nel modo opposto, no?).
A far parte del gruppo dei protagonisti troviamo anche Ayumi Yamada, ragazza bella e richiestissima, ma dal carattere inflessibile e spesso scontroso.
Vedremo come il nostro cast affronterà le situazioni che la vita porrà loro davanti, durante il corso di studi e una volta terminati gli stessi, li vedremo gioire, soffrire, maturare, ognuno lungo il suo percorso di crescita interiore.

Ci troviamo di fronte a uno josei manga notevolmente maturo e fuori dagli schemi ai quali gli shojo ci hanno abituato. Come già detto, è principalmente un manga di crescita personale, che scorre tranquillo senza particolari accelerazioni di trama o colpi di scena. L’unico a portare un po’ di movimento nella storia è il folle Morita, il quale sparisce di casa, ricompare con mazzette di soldi, scrocca da mangiare, ha sofisticate apparecchiature installate a mo’ di antifurto sulla porta della propria camera che nemmeno lui si ricorda come disattivare. Per il resto lo definirei un manga “placido”. Tutti proseguono lungo il loro cammino, senza sentimenti “urlati” o melodrammi, le emozioni fluiscono spesso mute, lasciando sempre la traccia sul personaggio che le ha provate. Io alla fine del decimo volume mi sono fermato a pensare “ma cosa è successo esattamente in questo manga?” e la risposta che mi è venuta spontanea è stata “bho, niente”. Questo perché è costituito da tante piccole cose. Confrontare i personaggi dell’ultimo volume con le loro controparti del primo è una piacevole sorpresa: sono sempre loro, eppure molto diversi. Il disegno non è nulla di speciale, anzi, farà storcere il naso a molti. Ma è adatto a rendere le atmosfere quotidiane. E’ un disegno ordinario e non particolarmente ricercato per una storia di situazioni ordinarie.

Sceneggiatura: 7,5
Parte un po' in sordina, i ritmi sono molto altalenanti, pochi grandi sconvolgimenti e una freschezza che pervade l'intera opera. L'idea di base porta finalmente qualcosa di nuovo, ed è gestita sapientemente.

Personaggi: 8- (7,75)
Molto vari, molto veri. E tutti lasciano qualcosa.

Disegni: 6,5
Si adattano bene alla delicatezza della storia, non brillano certo per tecnica o impostazione della tavola. Il character design è... passabile.

Impatto Emotivo: 6,5
L'aggettivo che mi viene in mente per primo è "soffice". Non mi è dispiaciuto ma l'ho trovato terribilmente lento.

Voto Medio Globale
7,10

lunedì 6 luglio 2009

AKIRA

Katsuhiro Otomo

Glènat - 36 volumi interrotta

Planet Manga - 13 volumi conclusa
Planet Manga (collection) - 6 volumi conclusa



Scenari di distruzione. Edifici in rovina. La struttura della società minata al midollo. Benvenuti a Nuova Tokio, anno 2030, post-terza guerra mondiale.
In questo scenario di edifici contorti e dubbia legalità, bande di scatenati motociclisti si sfidano in gare di velocità e violano i divieti di non accessibilità di determinate zone cittadine.
Proprio in questo sono impegnati Kaneda e Tetsuo, prima di essere coinvolti in un misterioso incidente dopo il quale un gruppo di militari prenderà in custodia Tetsuo.

Il ragazzo scopre di aver acquisito dei pericolosi poteri, mentre Kaneda comincerà ad indagare sulla sua scomparsa.

Purtroppo per loro, sotto la superficie si nasconde molto di più, e mentre il primo verrà a trovarsi a contatto con il più potente esper mai esistito, il secondo verrà suo malgrado coinvolto da dei rivoluzionari, diventando così un ricercato di primo grado.


I ritmi di Akira sono serrati, stretti, in progressivo aumento, gli scenari sempre più apocalittici, con un filo d inquietudine che attraversa tutta l’opera; i misteri si sbrogliano lentamente e fino alla fine c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.

Può scoraggiare inizialmente e dare l’impressione di “non ci capisco niente”, perché si viene gettati subito nell’azione senza che nulla venga immediatamente spiegato. Non preoccupatevi, nulla è lasciato al caso, e nuovi quesiti si aggiungono durante la narrazione.
I temi di denuncia sociale ci sono e si fanno sentire con prepotenza.
I personaggi sono numerosi, curati e tutti degni di nota. Non ci sono macchiette o personaggi abbozzati e seppur in pochi volumi mutano e maturano in modo impressionante.

Il disegno è datato. Ma tutto è raffigurato con precisione e amore per il dettaglio, dagli edifici alle scene dinamiche, sempre chiarissime e di immediata interpretazione.

A questo punto, che aspettate a leggerlo?


Sceneggiatura: 8

Molto ben orchestrata, va a trattare temi attualissimi come l'uso della droga, nessuna "caduta di stile", sostenuta dall'inizio alla fine.


Personaggi: 8

Di quelli che si ricordano.


Disegni: 8,5

Pulito, preciso e "serio", rappresenta magnificamente i soggetti più diversi. Le scene d'azione sono chiarissime ma il top secondo me sono le vedute di città ed edifici. E' incredibile come le tavole restino luminose anche nelle scene più confusionarie, con numerosi soggetti e sfondi elaborati.


Impatto emotivo: 7,5

E qui devo dire che per i miei gusti è un mattonazzo... nonostante questo mi ha preso un po' alla volta, fino a coinvolgermi del tutto nell'ultimo volume. La storia è un crescendo, come le emozioni che mi ha trasmesso. Il tema e l'ambientazione però non sono delle mie preferite.


Voto Medio Globale

8

mercoledì 13 maggio 2009

NANA

Ai Yazawa

Planet Manga - In corso



Nana Komatsu, Nana Osaki: due ragazze che in comune hanno solo il nome.
Il primo incontro tra le due avviene su un treno diretto verso Tokio, ma si ritroveranno presto a condividere lo tesso appartamento nella capitale giapponese.

Ma
come già detto, le due hanno caratteri quasi opposti: la prima sensibile, dolce, la seconda piena di grinta e orgoglio, cantante di un gruppo rock emergente.
Entrambe però alla ricerca della propria felicità.


Non c'è molto altro da dire sull'incipit di "Nana". Prende il via con una serie di coincidenze e un numero limitato di personaggi, per poi svilupparsi in una buona opera, ramificata sul piano tecnico e toccante a livello sentimentale.

Faranno presto la loro comparsa una mole ragguardevole di personaggi, ognuno ben caratterizzato e con un proprio background, che si aggiungerà all'intreccio che man mano si fa sempre più complicato.

Nel complesso è un manga pouttosto adulto e maturo se comparato agli altri shojo in circolazione, ma con uno sviluppo che ricorda molto una soap opera; questo potrebbe renderlo indigesto ai meno amanti del genere.

Idem per qunto riguarda i personaggi: brillanti, belli, carismatici, irresistibili... e quanto mai distanti da quello che è una persona vera. Adatti comunque al tipo di storia e al modo di narrare dell'autrice che, tra una lacrima e l'altra, condisce tutto con molta ironia.


Sceneggiatura: 7

Davvero buona, meglio di molti altri shojo che mi sono capitati tra le mani. Vorrei dare di più ma ha questa impronta da soap opera che la affossa.


Personaggi: 7,5

Molto vari, ognuno con pregi e difetti e nel loro complesso gestiti molto bene, anche se mi sanno un po' tutti da personaggi da rivista patinata.

Disegni: 7
Personalmente non li reggo, ma è innegabile che siano molto particolari e funzionalissimi alla storia. Ottima l'attenzione per i vestiti e per il mondo della moda in generale.


Impatto emotivo: 6
I miei sentimenti nei confronti di questo manga sono paurosamente altalenanti. Lo leggo per passatempo, abbastanza volentieri, a volte riesce a trasmettermi qualcosa a volte no, ma non mi lascia mai la voglia di leggere il numero successivo. Un 6 politico, in virtù del fatto che non posso dire che mi piace davvero.... ma nemmeno che non mi piace.

Voto Medio Globale:
6,88

A dare un voto del genere a Nana mi sento cattivo... ma è il fattore dell'impatto emotivo che lo abbassa parecchio.

lunedì 11 maggio 2009

BLEACH

Tite Kubo

Planet Manga - 32 volumi in corso



La vita di Ichigo Kurosaki è già complicata. Il ragazzo è infatti in grado di vedere gli spiriti. E non solo vederli, ma anche interagire con loro.
Come se non bastasse, un giorno si ritrova in camera una ragazza che gli rivela di essere uno shinigami, ovvero un dio della morte. Si presenta come Kuchiki, e gli spiega di essere nella zona a causa della presenza di un hollow, un'anima del tutto diversa dai fantasmi con i quali ha normalmente a che fare, in quanto divoratrice di altre anime.
Proprio in quel momento l'hollow attacca, e nel parapiglia successivo Kuchiki perde i propri poteri, mentre Ichigo diventa uno shinigami al posto suo.
Il protagonista sarà così costretto a prendere il posto di Kuchiki in attesa che lei torni a ricoprire il proprio "ruolo".

La storia di base si presenta come semplice e relativamente fresca. Si tratta di uno shonen d'azione senza troppe pretese che attualmente gode di un immeritato successo grazie soprattutto al tratto moderno e stiloso dell'autore.
Purtroppo la trama non viene sviluppata in modo particolarmente originale, e dopo poco si trasforma in una serie di scontri interminabili alla dragonball: incontra il nemico forte, perdi, allenati, vinci. E via così.
Per quanto riguarda i personaggi, ci troviamo di fronte agli stereotipi shonen più puri e classici, ma senza un particolare carisma o background che dia loro qualcosa di più.
E' un titolo senza dubbio accattivante per chi si avvicina per la prima volta al mondo dei manga, in particolar modo -come già detto- a livello visivo.
Ai più navigati Bleach non ha invece nulla da offrire, se non un intrattenimento leggero, una pausa tra una lettura e l'altra.

Sceneggiatura: 5
Un combattimento dietro l'altro, carino inizialmente. Solo inizialmente.

Personaggi: 5,5
La fiera dello stereotipo. Non gli dò 5 perché guadagna mezzo voto con il character design.

Disegni: 7
In linea con lo shonen moderno, non mi fanno impazzire ma non posso dire che siano mal fatti.

Impatto Emotivo: 4
Encefalogramma piatto... non mi fa ridere, non mi emoziona, non mi fa pensare...

Voto Medio Globale
5,38